Consigli per dormire bene

Per dormire bene devi conoscere te stesso

Da 2 Dicembre, 2019 5 Dicembre, 2019 Nessun Commento

Dalle ricerche emerge che circa il 20% degli italiani soffre di una qualche tipologia disturbo del sonno, ben 1 su 5, prevalentemente gli anziani over 65, colpiti per il 25% rispetto al 16% della fascia d’età 18-64.

È molto importante conoscersi per poter comprendere come trovare le modalità per dormire bene e meglio: un checkup su età, peso, altezza, costituzione fisica, professione e abitudini di movimento, fanno un quadro chiaro su chi siamo e su quale tipologia di letto/materasso/rete e cuscino dobbiamo utilizzare, favorendo una buona notte di sonno ristoratore.

conoscere se stessi per dormire bene

Dinamiche del sonno legate all’età

Vediamo insieme di chiarire questo concetto, partendo dai più piccoli fino all’età più avanzata, individuando per ciascuno le componenti che possono influenzare di più una notte agitata o una bella dormita.

BAMBINO è forse la fase più delicata, perché ciò che impara rispetto al sonno lo accompagna per tutta la vita; la famiglia in cui cresce e vive – con le proprie abitudini sul sonno – lo influenza, così come influiscono il dover imparare a dormire da solo e le crescenti responsabilità legate alla scuola.

ADOLESCENTE in cui si è “quasi adulti”, si vivono tutte le agitazioni della pubertà e tutto l’evolversi velocissimo dei nuovi interessi, stimolati dal mondo digitale e da un accesso praticamente infinito ai social network e alla rete web.

ADULTI IN GENERALE che non rinunciano alla tecnologia in camera da letto (computer, smart-phone, wi-fi, televisore), stressati, turnisti o lavoratori notturni, viaggiatori che si spostano per lavoro molte ore in auto o peggio in aereo con un jet-lag che stravolge qualsiasi ritmo di dormi/ veglia.
UOMO con tutte le responsabilità economico/famigliari, generalmente sofferente d’insonnia da stress, afflitto dal russare (problema anche per la compagna di fianco) e magari con l’ansia da prestazione sessuale.
DONNA single o in coppia, che conosce mensilmente variazioni fisiche sin dall’arrivo delle mestruazioni e della sindrome premestruale, la gravidanza, il periodo post parto e la meno-pausa.

ANZIANI che vedono ridursi il numero di ore di sonno continuato e introducono il sonnellino pomeridiano.

età e sonno
checkup della notte

Oltre alle dinamiche legate al periodo della propria vita, c’è il check-up della notte, cioè lo specifico e unico modo di dormire: sul fianco destro o sinistro lato cuore (fa differenza), a pancia in su o pancia in giù. Infine, la lista delle sensazioni fisiche delle 7 zone del corpo: testa, collo, spalle/braccia, zona lombare, gambe e piedi.

Bisogna avere consapevolezza di come si è fatti e il quale stagione della vita e della propria esistenza ci si trova, in modo da fare le scelte giuste e adottare i comportamenti corretti per favorire una buona notte, evitando le abitudini errate e adottandone di buone rispetto ad una sana igiene del sonno!

Dinamiche del sonno legate alle caratteristiche fisiche

La fascia d’età influenza il modo di dormire e le sue dinamiche, così come allo stesso modo la costituzione fisica, in termini di peso, altezza, conformazione del corpo. Sonno e fisicità vanno di pari passo, influenzando l’un l’altro.

Il RAPPORTO PESO/ALTEZZA e la sua variazione nel tempo sono molto importanti per la qualità della notte. Un modo di calcolo è il BMI-BODY MASS INDEX che è il rapporto tra peso e altezza (PESO/ALTEZZA) con indice pari a 18,5-24,9 peso forma; 25-29,9 sovrappeso; >30 obeso.
Ti propongo questo semplice schema, che sicuramente non è esaustivo, ma aiuta a comprendere il concetto e dare una direzione: con un semplice righello si incrocia l’altezza con il peso e a seconda che siate uomo o donna esce un indice, BMI appunto.

Rapporto peso altezza tabella calcolo BMI

In molti mangiano troppo, o ingeriscono più calorie di quante non ne vengano bruciate durante le attività giornaliere. In generale c’è un legame tra una alimentazione corretta e dormire bene e c’è inoltre correlazione tra dormire poco e male, con ingrassare o essere sovrappeso. Dormire meno ore costringe ad assorbire più energie e calorie, ma nello specifico il nervosismo che ne deriva, genera appunto fame nervosa. Dormire bene sembra quindi assecondare la teoria che chi è ben riposato ha maggiori possibilità di dimagrire, anche perché la produzione degli ormoni che bloccano l’appetito avviene durante la fase del sonno.
Allo stesso tempo in persone in sovrappeso si evidenziano presenze di russamento e/o apnee ostruttive del sonno (OSAS) per via dell’eccessivo peso e della massa che grava su torace e vie respiratorie. Il sovrappeso e l’obesità hanno ripercussioni molto elevate sul sistema sanitario nazionale, dalla necessità di appellarsi al proprio medico, all’assenza dal posto di lavoro, a tutte le patologie che derivano da un fisico in sovrappeso. Quindi un controllo del PESO FORMA è altamente consigliato a tutte le età.

SISTEMA IMMUNITARIO
Allo stesso modo il cattivo sonno ha una ricaduta anche sul sistema immunitario.
Fatti una bella dormita e ti sentirai meglio”, così ci liquidavano i nonni o il medico dopo un consulto: questa è la realtà, il corpo – e la mente, la cui influenza sullo stato fisico sono noti – è più sano, più reattivo, anche a livello di sistema immunitario se è ben riposato. Viceversa siamo più soggetti a varie malattie, dalla semplice influenza alle più gravi infezioni virali, se siamo debilitati e poco riposati. Gli ormoni dello stress vengono attivati per il poco o cattivo modo di dormire, la pressione arteriosa sale, l’irritabilità aumenta, la lucidità diminuisce, influenzando in modo negativo la qualità della vita, le relazioni affettive, l’influenza negativa su mente e corpo, aumentando anche al possibilità di infarto e di incidenti dovuti a carenza di attenzione.

DENTI
Sempre rispetto agli elementi fisici che ci caratterizzano e che in qualche modo influenzano la qualità del riposo e di conseguenza delle nostre giornate, c’è tutto l’aspetto riguardante i denti. La materia è poco conosciuta rispetto alla correlazione esistente tra la dentatura, la sua occlusione e la postura, tenuta di giorno e di notte. In realtà c’è una relazione diretta tra la conformazione dei nostri denti, la colonna vertebrale e quindi la qualità del riposo notturno.

occlusione dentale e postura

È importante indagare anche questo aspetto, perché sin da piccoli si possono prendere delle abitudini scorrette come ad esempio può avvenire nella camminata fatta con scarpe senza adeguato ammortizzamento o da adulti, specialmente nell’utilizzo di calzature con tacco alto, che fanno detenere una postura scorretta e un disallineamento nella colonna vertebrale che può avere ripercussioni sulla mandibola, la masticazione e l’occlusione dentale. Non è infrequente il collegamento tra mal di denti o errata occlusione dentale con il mal di testa o il mal di schiena.

Cara lettrice, caro lettore, ti invito a indagare questi aspetti della tua vita, perché agire migliorandone anche uno solo durante la tua giornata, può voler dire migliorare la qualità della notte e di conseguenza la qualità della tua vita, allungandola e rendendola migliore!

Loris Bonamassa
Autore

Dott. Loris Bonamassa

Socio dell’azienda di famiglia Dormiflex, produttrice di sistemi letto – materassi, reti e cuscini. Da oltre 25 anni mi occupo di buon riposo, con svariate collaborazioni nel mondo della sanità e dello sport a livello nazionale. Oggi sono Sleep Advisor e aiuto le persone, in particolare gli sportivi, a dormire meglio di notte per essere più in forma di giorno. Da queste esperienze sono nati i miei primi libri e le successive pubblicazioni.

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